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Didascalia immagine: vista ravvicinata della nuova superficie "NanoShield" sulla serie ACP 2025 di Jixiang, che mostra il raggruppamento dell'acqua e la resistenza simulata agli inquinanti nei test di laboratorio.
Shanghai Jixiang Building Materials Group è pronta a ridefinire gli standard di durabilità nel settore dei rivestimenti esterni con il lancio ufficiale della sua nuova serie di pannelli compositi in alluminio (ACP), previsto per il rilascio globale nel terzo trimestre del 2025. Dopo tre anni di intensa ricerca e sviluppo condotta in collaborazione con l'Istituto di Ricerca sui Materiali Avanzati di Shanghai, questa nuova linea, internamente denominata "Project Aegis", introduce una tecnologia proprietaria di trattamento superficiale chiamata "NanoShield" che promette prestazioni senza precedenti in condizioni ambientali estreme. Il team di ricerca e sviluppo ha effettuato oltre 1.200 test iterativi in diversi ambienti simulati, dall'inquinamento acido delle zone industriali interne fino alle nebbie saline delle regioni costiere tropicali, al fine di perfezionare la struttura molecolare del rivestimento e garantire prestazioni costanti in ogni scenario. Sfruttando una chimica di reticolazione su scala nanometrica e nanoparticelle di biossido di titanio fotocatalitiche, la formulazione realizza un legame solido tra il rivestimento e il substrato in alluminio, eliminando il rischio di delaminazione che affligge i prodotti ACP convenzionali in condizioni di cicli termici estremi.
L'innovazione fondamentale risiede in un sistema di rivestimento multistrato che combina uno strato superficiale superidrofobico con un sottostante integrato a funzione fotocatalitica. Questa progettazione non solo fa sì che l'acqua e gli inquinanti ad essa legati si raggruppino formando gocce che rotolano via dalla superficie, ma utilizza anche la luce solare ambientale per degradare inquinanti organici, residui oleosi e composti organici volatili atmosferici (VOC) che vengono a contatto con il pannello. Il dottor Chen Xia, responsabile della R&S presso Jixiang, spiega: «I rivestimenti protettivi tradizionali sono sostanzialmente passivi; creano una barriera. NanoShield è invece attivo e rigenerativo. Non si limita a resistere allo sporco; contribuisce ad autopulirsi e a purificare il micro-ambiente d'aria circostante, riducendo significativamente la frequenza e i costi di manutenzione durante tutto il ciclo di vita dell'edificio». Ciò che distingue NanoShield dalle tecnologie concorrenti è la sua capacità di autorigenerazione: lievi graffi sulla superficie possono essere attenuati dalla reazione fotocatalitica quando esposti alla luce solare, prolungando la durata del pannello senza intervento manuale. Questo meccanismo autoriparante viene attivato da radiazioni UV pari a soli 300 nanometri, risultando efficace anche in zone con esposizione solare moderata, un vantaggio determinante rispetto ai prodotti concorrenti che richiedono un'intensa irradiazione solare per funzionare.
La serie è stata progettata specificamente per megacittà costiere, zone industriali e regioni con elevata inquinamento atmosferico—ambienti che tipicamente accelerano l'invecchiamento e le macchie sulle facciate degli edifici. Test accelerati di invecchiamento, simulanti 25 anni di esposizione al clima tropicale marino del Sud-Est asiatico, hanno mostrato una perdita di lucentezza inferiore al 5% e nessun sfaldamento del colore oltre la soglia ΔE<2, misurata mediante spettrofotometria. I pannelli hanno inoltre ottenuto una classificazione antincendio Classe A secondo lo standard nazionale cinese GB 8624 e dimostrano una maggiore resistenza alla corrosione da nebbia salina, un fattore critico per applicazioni costiere. Inoltre, i pannelli rispettano le rigorose normative REACH dell'Unione Europea, garantendo l'assenza di sostanze pericolose e consentendone l'uso sicuro in progetti in Europa e Nord America. Rigorosi test di corrosione ciclica secondo lo standard ASTM B117 hanno confermato che i pannelli non presentano formazione di ruggine rossa dopo 5.000 ore di esposizione continua alla nebbia salina, superando i parametri di settore di oltre il 30%.
Oltre alle prestazioni tecniche, la nuova serie pone particolare enfasi sulla flessibilità estetica. Sarà lanciata con oltre 50 colori e texture standard, inclusi finiture metalliche iper-realistiche, riproduzioni di pietra naturale e colori opachi monolitici. Sarà inoltre disponibile un servizio personalizzato di stampa digitale, che consentirà agli architetti di incorporare direttamente sulla facciata grafiche complesse o brand aziendali, protette dallo stesso strato superiore resistente. Il processo di stampa utilizza inchiostri ecologici a base UV che si legano perfettamente allo strato NanoShield, evitando sbucciature o sbiadimenti anche dopo prolungata esposizione all'esterno. Per i clienti alla ricerca di effetti visivi su misura, Jixiang offre la personalizzazione dei gradienti cromatici, permettendo transizioni di colore fluide lungo la superficie dei pannelli, che riproducono fenomeni naturali come le tonalità del tramonto o i gradienti dell'oceano, una caratteristica senza pari rispetto ai prodotti ACP standard presenti sul mercato.
Jixiang sta sostenendo il lancio con un rapporto completo di valutazione del ciclo di vita (LCA), condotto da un verificatore indipendente, che quantifica i benefici ambientali derivanti dalla maggiore durata del prodotto e dalla riduzione delle esigenze di pulizia. L'azienda ha già ottenuto prenotazioni per diversi progetti di rilievo, tra cui un nuovo complesso immobiliare multifunzionale a Shenzhen e l'ampliamento di un terminal aeroportuale a Bangkok, dove le proprietà autolavanti dei pannelli sono destinate a contribuire agli obiettivi di sostenibilità operativa degli edifici.
La strategia di lancio prevede un roadshow globale con seminari tecnici rivolti ad architetti e progettisti, nonché la creazione di un team tecnico dedicato alla 'Aegis Series' per supportare l'integrazione progettuale e i protocolli di installazione. Questo lancio consolida la transizione di Jixiang da fornitore di componenti a fornitore di soluzioni per involucri edilizi ad alte prestazioni, integrate con tecnologia.
Informazioni su Shanghai Jixiang Building Materials Group
Fondata nel 2004 e con sede a Shanghai, nel Fengxian Industrial Park, Jixiang si è evoluta da produttore regionale di pannelli ACP a leader globale nelle soluzioni per facciate sostenibili, con una presenza in 120 paesi su sei continenti. Il gruppo gestisce quattro impianti produttivi all'avanguardia—due in Cina (Shanghai e Henan) e uno ciascuno in Malesia e Messico—con una capacità produttiva annua complessiva di 18 milioni di metri quadrati di pannelli ACP, posizionandola tra i produttori più grandi del settore. La sua catena di approvvigionamento verticalmente integrata copre ogni fase, dalla lavorazione dei lingotti di alluminio alla formulazione dei rivestimenti fino al montaggio dei pannelli, consentendo all'azienda di mantenere un rigoroso controllo della qualità e di ridurre del 40% le emissioni di carbonio derivanti dal trasporto delle materie prime rispetto ai concorrenti del settore.
Il centro di ricerca e sviluppo interno di Jixiang, composto da oltre 120 scienziati dei materiali, ingegneri chimici e progettisti strutturali, detiene più di 180 brevetti per l'innovazione nei materiali per facciate, inclusi 27 brevetti internazionali per le sue tecnologie di nanorivestimento e di ACP ignifugo. Il centro collabora con prestigiose istituzioni accademiche come l'Università di Tsinghua e l'Università Nazionale di Singapore in progetti di ricerca congiunti incentrati su materiali per l'economia circolare e sulla costruzione a impatto netto zero di carbonio. Nel 2024, il gruppo ha investito 50 milioni di dollari nell'aggiornamento delle sue linee produttive passando completamente all'energia rinnovabile, alimentando tutte le strutture cinesi con energia solare ed eolica e raggiungendo un'impronta produttiva neutrale in termini di emissioni di carbonio per le sue principali linee di prodotto.
Impegnata nella responsabilità sociale e ambientale, Jixiang ha lanciato l'"Iniziativa Green Facade", un programma globale che offre supporto tecnico e materiali sostenibili a prezzi agevolati per progetti edili a basso tenore di carbonio in economie emergenti. Ad oggi, l'iniziativa ha sostenuto oltre 50 progetti, tra cui sviluppi immobiliari a prezzi accessibili in India e scuole in Kenya, aiutando queste comunità a rispettare gli standard di edilizia sostenibile mantenendosi entro i limiti di bilancio. L'azienda gestisce inoltre un programma di riciclo in ciclo chiuso per pannelli compositi in alluminio, raccogliendo e riutilizzando annualmente oltre 5.000 tonnellate di rifiuti post-consumo di ACP presso il proprio impianto specializzato nello Henan, contribuendo ulteriormente allo sviluppo dell'economia circolare nel settore delle costruzioni.
L'impegno di Jixiang per l'innovazione e la sostenibilità gli ha valso numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Globale per i Materiali da Costruzione Sostenibili (2023 e 2024) e il Premio Nazionale Cinese per il Progresso Tecnologico. Con il lancio della Serie Aegis, l'azienda ribadisce la propria missione di «progettare facciate che armonizzino bellezza, prestazioni e rispetto per il pianeta», affermandosi come pioniera nella nuova era delle costruzioni sostenibili.
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